Coronavirus e convivenza forzata: quali effetti sulle coppie?

La consulenza alle famiglie: come cambia durante e dopo questo periodo? Sarà ancora più importante la fase di ascolto.

In queste settimane di lockdown molti coniugi si sono trovati a vivere un’inedita condizione: passare molto tempo assieme, chiusi in casa.

Se questo può avere dei risvolti positivi per i più romantici, la maggior parte delle coppie è stata messa in difficoltà dalla nuova routine, e parliamo sia delle coppie che percorrono, tra alti e bassi,  una strada condivisa, sia delle coppie in crisi che avevano già maturato la decisione della separazione al fine di perseguire ognuno la propria rotta.
Se la “clausura”, per le coppie non in crisi conclamata, può aver generato qualche nervosismo e litigio in più, e forse potrà portare ad un aumento del numero delle separazioni una volta terminato il lockdown (in Cina, nella provincia di Wuhan, superata l’emergenza sanitaria, c’è stato un picco delle domande di separazione), più complicata è la situazione di quei coniugi che avevano già intrapreso il percorso per la separazione, ma che lo hanno visto bloccato a causa del coronavirus, trovandosi obbligati a convivere tra le medesime quattro mura nonostante una situazione di accesa conflittualità. Non è un caso, infatti, che nell’ultimo periodo siano notevolmente aumentati (del 74,5%!) i casi di violenza domestica.
Al di là di queste situazione più gravi, in cui si rende necessario l’intervento dell’Autorità per punire eventuali condotte criminose, il consiglio degli psicologi è quello che ciascun coniuge si riservi i propri ambiti privati (che saranno tanto maggiori, quanto più grave è la conflittualità) e che vengano prevenute e disinnescate a monte le possibilità di conflitto, con un’organizzazione degli spazi ed una pianificazione dei compiti in casa. Oltre a ciò, di sicuro si rende necessaria una ampia dose di buon senso e di responsabilità (soprattutto in presenza di figli) in capo a entrambi i coniugi, nella speranza di un rapido ritorno alla normalità.
Detta situazione di lockdown ha senza dubbio conseguenze anche sull’attività dell’Avvocato che assiste il coniuge o la coppia in crisi (e non): noi riteniamo che in questa fase l’ascolto delle esigenze e delle difficoltà del Cliente sia ancora più importante al fine di assisterlo a 360 gradi e fornirgli, di concerto con i professionisti con cui lo Studio collabora (ad es. psicologi) i giusti consigli ed accorgimenti, anche non strettamente giuridici, per far fronte alle criticità che questa condizione di emergenza sanitaria pone.