Le spese del condominio

Le spese di manutenzione del tetto sono a carico di tutti i condomini?

La vicenda: il proprietario di un appartamento sito in un condominio si rifiutava di contribuire alle spese sostenute per la riparazione di una parte del tetto dell’edificio, sostenendo che il suo appartamento non era collocato sotto la parte di copertura oggetto dell’intervento.

Il condomino veniva così trascinato davanti al Giudice e, dopo il primo ed il secondo grado di giudizio, la questione veniva portata sino alla Suprema Corte di Cassazione, la quale, conformemente all’orientamento da tempo consolidato, con l’ordinanza n. 24927 dell’ottobre 2019, stabiliva che le spese relative alle parti comuni dell’edificio che risultano indispensabili ai fini dell’esistenza dello stabile e quindi per l’utilità collettiva (come il tetto, ma anche la facciata, le fognature, ecc.), devono essere ripartite tra tutti i condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno di essi e non in maniera proporzionale all’uso diretto che ogni condomino ne possa fare, appunto perché tali parti sono poste a servizio di tutti i condomini in maniera uguale, garantendo l’integrità del fabbricato.

Diverso è il caso in cui un condominio sia più articolato, presentando più cortili, scale, lastrici solari o impianti, posti al servizio solo di una parte del fabbricato e quindi solo di alcuni condomini; infatti in questo caso le relative spese di manutenzione vanno ripartite esclusivamente tra questi condomini, che ne traggono utilità.